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CRITICITÀ RELATIVE ALL’ISCRIZIONE DEI FONDI SANITARI PRESSO L’ANAGRAFE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

INTRODUZIONE

Negli ultimi dieci anni il ruolo attribuito ai fondi sanitari e la loro importanza nel panorama dell’intermediazione della spesa sanitaria in Italia è fortemente cresciuto. Uno degli obbiettivi ricercati nel favorire l’adesione a tali fondi (stimolata dagli incentivi fiscali) è stata l’integrazione delle prestazioni erogate dagli stessi a quelle previste dal SSN. In questo senso, la fruizione dei vantaggi fiscali è stata condizionata al raggiungimento di una percentuale minima del 20% di prestazioni “integrative” sull’’insieme delle prestazioni fruite dagli aderenti al fondo.
Come verrà illustrato più avanti, il controllo di questo ed altri dati relativi al fondo avviene tramite la sua iscrizione all’anagrafe dei fondi sanitari (AFS) del Ministero della Salute. Allo stato attuale la procedura d’iscrizione all’AFS solleva diverse interrogazioni.
L’analisi della procedura d’iscrizione (A) consentirà dunque di comprenderne le criticità (B) e quindi avanzare soluzioni da mettere in campo (C).


A) La procedura d’iscrizione all’Anagrafe: una semplice fase di compilazione

Al fine di ottenere la certificazione dell’anagrafe il fondo “candidato” dovrà innanzitutto accreditarsi al sistema. Questa fase non richiede molto tempo ma certamente un po’ di pazienza. Sarà quindi necessario, ogni 90 giorni, ripristinare una nuova password, pena la scadenza della stessa.
In un secondo tempo, all’interno della propria “area riservata”, potranno essere inseriti diversi documenti richiesti dall’Anagrafe che si elencano di seguito:
• Atto costitutivo/ statuto
• Regolamento
• Nomenclatore delle prestazioni garantite
• Bilancio preventivo e consuntivo o documento equivalente
• Schema modelli adesione relativi al singolo iscritto e/o al nucleo familiare
• Certificazione delle risorse impegnate

Infine, per concludere la procedura il fondo candidato dovrà compilare una serie di dati relativi al numero di soci, importi percepiti e riversati (declinati per tipologia di prestazioni) dai quali risulterà la percentuale delle risorse impegnate (che dovrà dunque corrispondere a quanto riportato nella certificazione allegata).


B) La procedura d’iscrizione all’Anagrafe: le criticità relative alla fase di controllo

Il Ministero esegue ogni anno un controllo di regolarità della documentazione inviata dai fondi sanitari ai fini della loro iscrizione/ rinnovo. Si pone dunque un primo problema sulla tipologia di controllo effettuato che sembra essere più formale che sostanziale. Infatti la procedura di controllo prevedere la verifica del corretto invio dei documenti ma non l’analisi dei dati stessi. L’esempio emblematico è quello della certificazione delle risorse impegnate. Non vi è la possibilità tecnica di verificare se effettivamente la percentuale delle prestazioni impegnate sia conforme o meno a quella indicata nella certificazione. I funzionari del Ministero si limiteranno allora a prendere atto che la percentuale indicata nella certificazione sia superiore alla suddetta soglia del 20% e che corrisponda al risultato dei dati inseriti nell’area riservata (vedi punto A).
Una seconda criticità porta poi sul significato attribuito alla terminologia in uso: cosa si intende per risorse impegnate? La prima interpretazione tende a considerare quali risorse impegnate quelle effettivamente erogate mentre la seconda comprenderebbe anche quelle “destinate” in previsione di un evento che si potrà verificare o meno durante l’anno. La differenza tra la prima e la seconda interpretazione è quindi abissale. Partendo dal presupposto maggiormente condiviso che le risorse impegnate siano quelle effettivamente erogate e che i funzionari dell’anagrafe non hanno strumenti efficaci per controllare la consistenza effettiva della soglia del 20% ciò determina di fatto la possibilità di non rispetto di quest’ultima.


C) Le soluzioni possibili da mettere in campo

Ai fini di una maggior chiarezza sarebbe innanzitutto sarebbe auspicabile un intervento interpretativo da parte del Ministero sulla terminologia in uso.
Tecnicamente poi, in merito alla possibilità di verificare il contenuto della dichiarazione relativa alle risorse impegnate sarebbe sufficiente interconnettere l’Anagrafe dei fondi sanitari con i dati inviati dai fondi sanitari ogni anno all’Anagrafe tributaria (obbligo di trasmissione di un elenco dettagliato dei rimborsi eseguiti per ogni socio). In sintesi si tratterebbe di collegare i due sistemi implementandoli di qualche funzioni per rendere possibile una lettura automatica dei dati e quindi una verifica automatica tra il dichiarato e l’effettivamente rimborsato. Si passerebbe allora da un controllo formale ad un controllo sostanziale.

Di significativo interesse il monitoraggio della materia nei prossimi anni.



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