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BREVE RIFLESSIONI CIRCA L’ATTUAZIONE DELL’ISTITUTO DELL’ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PREVISTA NEI CCNL

1- Di quale obbligo parliamo?

L’obbligo dell’assistenza sanitaria integrativa consiste nel provvedere (l’azienda) ad instaurare forme di assistenza sanitaria integrativa (in favore dei lavoratori) laddove previsto dal CCNL di categoria.

Un’attenta lettura della c.d. circolare Sacconi (2010) rivela come, attualmente, l’assistenza sanitaria integrativa sia un diritto contrattuale del singolo lavoratore mentre l’iscrizione al fondo sanitario di categoria una semplice modalità di adempimento di tale diritto. Ciò apre alla possibilità per l’impresa di aderire anche ad altri fondi sanitari, diversi da quello di categoria. La scelta dipenderà allora dal beneficio diretto che ne trarrà il lavoratore. Laddove arrivasse una proposta migliorativa da quella del fondo di categoria il lavoratore o l’impresa sarebbe dunque libero di optare per quest’ultima.

La partita sembra allora giocarsi sul versante della valutazione delle proposte di assistenza sanitaria. Come farlo?


2- Come valutare la qualità di un piano sanitario?

La tematica della misurazione della qualità di un piano sanitario, di fondamentale importanza, è già stata affrontata in un precedente articolo (focus on: come misurare la qualità di un piano sanitario?). Ci limiteremo allora ad elencare solo alcuni degli aspetti principali che dovrebbero essere tenuti in considerazione circa la metodologia di valutazione della qualità di un piano sanitario:

- Natura giuridica del gestore: scopo lucrativo o meno
- Verifica delle “macro limitazioni”: limiti di età, adozione politiche di selezione dei rischi, richiesta anamnesi sanitaria…;
- Contenuto del piano stesso:
- Prestazioni
- Massimale garantito/prestazione
- Sotto massimali
- Franchigie
- Possibilità di copertura dei famigliari…
- Fruibilità del servizio (canali usabili per le richieste)
- Rete per la fruizione delle prestazioni: libera, convenzionata, SSN…
- Qualità della comunicazione & presentazione del servizio ai fruitori

La maggior parte delle prestazioni elencate sono traducibili in un valore economico utile al confronto dei piani assistenziali. Tuttavia una parte non residua di elementi assolutamente necessari al confronto tra due propose non potrà essere quantificata economicamente. La questione diventa allora più tecnica e difficoltosa.

Appare allora necessario, in queste situazioni, essere affiancati da esperti (addetti ai lavori) del settore che potranno oltre che “misurare” gli elementi misurabili del piano sanitario dare anche un’opportuna valutazione di quelli più difficilmente quantificabili.

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